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La stube o stufa ad accumulo: ecco come riscaldare risparmiando

Posted in RISCALDAMENTO
La stube o stufa ad accumulo riscaldare risparmiando

Con i primi freddi e l’inizio della stagione meno clemente per il clima, si inizia a sentire il bisogno, rincasando, di sentire il dolce tepore nelle nostre mura domestiche. Ecco allora alcune soluzioni per riscaldare casa in stile country ma anche moderno, con un occhio anche al portafoglio.

Un antico modo per riscaldare senza esorbitanti bollette e soprattutto in modo ecologico ci arriva direttamente dalle zone alpine dove il freddo è più pungente: parliamo della stube tirolese.

© stock.adobe
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Il funzionamento è davvero semplice: il calore che deriva dalla combustione della legna viene raccolto ed accumulato all’interno della massa ( rientra, infatti, nella categoria dei sistemi di riscaldamento a biomasse) e viene rilasciato gradualmente per inerzia nell’ambiente circostante per ore e ore.

Il rivestimento in maiolica permette una scelta infinita di varianti che rendono la stube in linea con il resto della nostra casa. La superficie di ceramica non scotta e pertanto è sicura anche per i bambini.

La stube o stufa ad accumulo
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Questo metodo per creare calore risalente al tredicesimo secolo sta vivendo un vero e proprio “ritorno di fiamma” ( concedetemi la battuta) da parte dei consumatori e questo sostanzialmente per due motivi: l’efficienza energetica e la comodità di gestione.

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Il risparmio di denaro è davvero considerevole se pensiamo che bastano una o due ore di combustione della legna per riscaldare per più di 8 ore le nostre stanze. Si stima che giornalmente occorrano dai 10 ai 18 kg di legna al giorno e approssimando un costo della fra i 13 e 18 € al quintale, la spesa annuale per un appartamento di 100 mq non supererà i 700 € annui, andando a compensare in brevissimo tempo l’esborso per l’acquisto della stube.

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La manutenzione è inoltre davvero semplice: se si svolgono con regolarità le ordinarie operazioni di svuotamento del cassetto delle ceneri, di controllo della canna fumaria e dello scarico fumi (si consiglia una volta all’anno), possono trascorrere anche otto anni prima di effettuare la manutenzione straordinaria che consiste nella pulizia ad opera di personale specializzato dei labirinti interni dove si canalizza il fumo.

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La stube è adatta anche ad ambienti con pareti bianche e mobili delicati proprio perché non creano polveri.

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Tra gli aspetti, però, da non sottovalutare nell’adozione di questa soluzione c’è sicuramente l’ingombro ( in commercio attualmente ci sono delle varianti molto snelle) e l’esistenza della canna fumaria. Non avete la canna fumaria? Nessun problema! Da qualche anno esistono le stube con funzionamento elettrico.

Questa soluzione permette di avere una  stufa ad accumulo coniugando la comodità dell’alimentazione elettrica. Si gestiscono tramite un termostato simile a quello del riscaldamento a termosifoni, inoltre, in commercio si trovano anche delle stube programmabili a distanza tramite smartphone.Tramite controllo Wifi da remoto si può accendere la nostra stufa prima di rientrare a casa, per esser accolti da un caldo tepore domestico.


Anche se l’alimentazione è elettrica, avremo tutti i vantaggi di una stube a legna. Il funzionamento si interrompe una volta raggiunta la temperatura impostata o semplicemente togliendo la presa elettrica. Il calore emanato dalle maioliche, però,  continuerà per ore a diffondersi nella stanza.

Esistono poi anche stube c.d. ibride. Ibride propriamente intese, nel senso di duplice tipologia di alimentazione , a legna e a corrente. Con questa soluzione anche quando la corrente elettrica venga interrotta per guasto o per un temporale, si può azionare la stube con una carico di legna e non rimarrete mai più al freddo!

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Coloro che pensano che la stube sia adatta solo ad ambienti rustici o di montagna si dovrà ricredere: i produttori hanno saputo aggiornare le proprie creazioni e grazie a designer e progettisti esperti molte aziende hanno inserito a catalogo stube dal design essenziale e dalle linee pure e semplici che ben si sposano con un ambiente attuale e moderno.

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Infine una curiosità: nelle versioni originali delle stube tirolesi si potevano notare dei buchi circolari sulla lunetta. Questi erano i c.d. scaldapugni per scaldare le mani gelate al rientro a casa. Inoltre nella parte superiore della stube era montato un baldacchino in legno predisposto per un posto letto. Pensate che meraviglia dormire riscaldati da una stube quando fuori nevica!


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